Fondazione Palazzo Magnani: Fotografia Europea. Fantasmi del quotidiano, dal 30 aprile al 14 giugno a Reggio Emilia
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Grazie alla convenzione con la Fondazione Palazzo Magnani di Reggio Emilia, i soci Fitel Emilia Romagna Aps è riconosciuto il biglietto di ingresso ad una tariffa ridotta. Per usufruire della convenzione è sufficiente esibire la tessera Fitel Emilia Romagna in corso di validità all’ingresso. La Fondazione Palazzo Magnani promuove le arti visive attraverso attività espositive e culturali. Privilegia il dialogo interdisciplinare, il confronto interculturale e le contaminazioni con i diversi saperi, intendendo la mostra come progetto culturale, un’occasione pensata non solo per dare la possibilità ai visitatori di osservare opere di valore, ma anche e soprattutto come opportunità di confronto, riflessione, ampliamento, critica o discussione delle proprie conoscenze o convinzioni. Oggetto di ricerca costante è la didattica laboratoriale, esperienziale e narrativa, nella consapevolezza che praticare arte sia la via maestra attraverso cui si possono conciliare evoluzione individuale e coesione sociale. Reggio Emilia è da tempo posizionata a livello nazionale come una delle città più attente alla persona, alle sue necessità durante le diverse fasi della vita, alle fragilità che la segnano, permanentemente o temporaneamente. Siamo convinti che l’arte debba avere un ruolo fondamentale nel percorso di affiancamento, recupero o trasformazione della salute, del disagio e della fragilità. Non possiedi una tessera Fitel Emilia Romagna? Contattaci scrivendo a info@fitelemiliaromagna.it 📍Corso Garibaldi, 31 - 42121 Reggio nell'Emilia (RE) 🌐 Leggi la convenzione
🗓️ Reggio Emilia (sedi varie), 30 aprile - 14 giugno
Fotografia Europea. Fantasmi del quotidiano
Il fulcro della stagione primaverile è la XXI edizione di Fotografia Europea, il festival promosso in collaborazione con il Comune di Reggio Emilia e la Regione Emilia-Romagna che si svilupperà attorno al tema Fantasmi del quotidiano:
un invito a cercare le cose non viste e quelle invisibili, a rivelare attraverso l’obiettivo le storie silenziose che danno forma al nostro presente, ad esplorare la silenziosa durata della memoria.
I Chiostri di San Pietro saranno il fulcro del festival, ospitando dieci mostre curate da Tim Clark e Luce Lebart. Le altre sedi comprendono Palazzo da Mosto con la mostra a cura di Arianna Catania e le due selezionate dall'open call, Palazzo Scaruffi, che ospita un approfondimento dedicato alla storia della fotografia a cura di Walter Guadagnini e la Chiesa dei Santi Carlo e Agata.
Partecipano inoltre tutte le principali istituzioni culturali della città, mostre collegate saranno allestite a Palazzo dei Musei, Teatro Valli, Spazio Gerra, Biblioteca Panizzi e Collezione Maramotti.Il programma includerà un ricco calendario di conferenze, incontri con l* artist*, letture portfolio, workshop e spettacoli gratuiti.


