MIC - Museo Internazionale delle Ceramiche: mostra Alchimia Ginori 1737-1896. Arte e tecnica in manifattura
- Fitel Emilia Romagna
- 21 ore fa
- Tempo di lettura: 2 min
Grazie alla convenzione con la Fondazione MIC Onlus, i soci Fitel Emilia Romagna possono visitare la mostra Alchimia Ginori 1737-1896 presso il Museo Internazionale delle ceramiche di Faenza usufruendo del biglietto ridotto. La Fondazione MIC Onlus di Faenza è un’organizzazione senza scopo di lucro dedicata alla tutela e valorizzazione del patrimonio ceramico mondiale. Gestisce il Museo Internazionale delle Ceramiche, promuovendo la ricerca, il restauro, l'editoria e la formazione specialistica. In quanto ONLUS, reinveste ogni provento nelle proprie attività istituzionali. In caso di scioglimento, il suo patrimonio sarà devoluto al Comune di Faenza per scopi culturali legati al Museo. 🌐 Sito internet 🌐 Mostra alchimia Ginori 1737-1896 info complete 📩 Per info info@micfaenza.org Non possiedi una tessera Fitel Emilia Romagna? Contattaci scrivendo a info@fitelemiliaromagna.it 🌐 Leggi la convenzione sul portale nazionale

📍 Museo Internazionale delle ceramiche Viale A. Baccarini, 19 - Faenza
🗓️ dal 31 gennaio al 2 giugno 2026
Orari: dal martedì al venerdì dalle 10 alle 14
Sabato, domenica e festivi dalle 10 alle 18
Visite guidate: dal 7 febbraio, ogni sabato, ore 16
Organizzata dal MIC Faenza - Museo Internazionale delle Ceramiche in Faenza insieme alla Fondazione Museo Ginori, la mostra rilegge due secoli di storia della manifattura di Doccia, proponendo una narrazione inedita dell’evoluzione della ceramica nel XVIII e XIX secolo.
Attraverso un’ampia selezione di opere e manufatti provenienti dalle collezioni del Museo Ginori e del MIC Faenza, l’esposizione curata da Oliva Rucellai e Rita Balleri, mette in scena la dialettica tra creatività e limiti imposti dalla materia, tra ricerca estetica e progresso scientifico, tra tradizione e mutevolezza del gusto della committenza.

La mostra
Il racconto ha inizio nella prima metà del Settecento, quando Carlo Ginori, appassionato di chimica, fonda l’omonima manifattura e si dedica personalmente alla ricerca della ricetta dell’impasto della porcellana.
Il percorso si snoda poi in diverse sezioni dedicate alle sculture in porcellana e al progressivo arricchirsi della decorazione pittorica e della tavolozza cromatica; alle innovazioni di Carlo Leopoldo Ginori (inventore della fornace a quattro piani), di Giusto Giusti (il chimico della Manifattura che riscopre la ricetta del lustro delle antiche maioliche rinascimentali) e dei primi direttori artistici della manifattura.

Le porcellane elettrotecniche del XX secolo
L’esposizione si chiude con il passaggio della Ginori a vera e propria industria e con uno sguardo rivolto al XX secolo, quando la neonata Richard-Ginori fonderà gran parte della sua prosperità sulla produzione di porcellane elettrotecniche, solitamente non esposte in ambito museale.
Crediti:
Amore e Psiche, Manifattura Ginori, Doccia, porcellana, 1750 ca., particolare, MIC Faenza - foto di Francesco Bondi





