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RUNTS: nuove regole digitali per associazioni, circoli e cral

  • 28 mag
  • Tempo di lettura: 3 min

Cosa cambia davvero per gli ETS tra notifiche online, PEC obbligatoria e nuove deleghe operative


Dal 2026 cambia in modo significativo il rapporto tra gli Enti del Terzo Settore e il Registro Unico Nazionale del Terzo Settore (RUNTS). Con il Decreto del Ministero del Lavoro del 13 gennaio 2026, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 20 marzo 2026, viene introdotto un nuovo sistema di comunicazione digitale che punta a centralizzare tutte le pratiche direttamente all’interno del portale RUNTS.


Per associazioni culturali, sportive, circoli ricreativi, CRAL e APS non si tratta soltanto di un aggiornamento tecnico: cambiano concretamente le modalità con cui arrivano comunicazioni ufficiali, richieste di integrazione documentale e notifiche amministrative.


Addio alle comunicazioni “miste”: il RUNTS diventa il centro operativo


Fino ad oggi molti uffici del RUNTS utilizzavano sia la PEC sia il caricamento dei documenti nell’area riservata del portale. Con il nuovo sistema, invece, il caricamento del documento nel portale assume valore ufficiale di notifica.


Questo significa che una comunicazione potrà considerarsi ricevuta anche senza l’invio di una PEC tradizionale. In pratica, il momento in cui l’ufficio pubblica un documento nell’area riservata dell’ente coincide con il perfezionamento della comunicazione agli effetti di legge.


Per le associazioni questo comporta una conseguenza molto concreta: non sarà più sufficiente controllare la casella PEC, ma diventerà indispensabile monitorare con regolarità il portale RUNTS.

Una richiesta di integrazione, un avviso o un provvedimento potrebbero infatti essere presenti esclusivamente nell’area riservata dell’ente.


La PEC dell’associazione diventa obbligatoria e pubblica


Il decreto introduce anche un principio importante: ogni ETS dovrà avere un proprio domicilio digitale.


Non sarà più possibile indicare una PEC intestata a soggetti diversi dall’associazione, come ad esempio:

  • il commercialista,

  • il consulente,

  • il presidente in forma personale,

  • oppure un professionista esterno.


La PEC dovrà appartenere direttamente all’ente e sarà registrata nel RUNTS come dato pubblico consultabile.

Per molti circoli e associazioni sarà quindi necessario verificare:

  • che la PEC sia effettivamente intestata all’associazione;

  • che sia attiva e funzionante;

  • che venga controllata con continuità;

  • che lo spazio disponibile non sia saturo.


Trascurare questi aspetti potrebbe comportare il rischio di perdere comunicazioni importanti o scadenze amministrative.


Deleghe più semplici: accesso anche a collaboratori non professionisti


Una delle novità più utili per il mondo associativo riguarda il sistema delle deleghe operative.

Il rappresentante legale potrà autorizzare una o più persone ad operare sul RUNTS per conto dell’associazione, anche se non appartenenti ad ordini professionali.


Si tratta di una semplificazione molto rilevante soprattutto per:

  • piccoli circoli gestiti da volontari,

  • associazioni con segreterie interne,

  • CRAL con collaboratori amministrativi,

  • enti che si affidano a consulenti esterni non iscritti ad albi.


Le deleghe potranno essere gestite direttamente online tramite il portale RUNTS e il sistema genererà automaticamente la documentazione da allegare alla pratica.


Due tipi di delega previsti


Il nuovo sistema distingue tra:

  • delega alla compilazione e invio;

  • delega alla compilazione, sottoscrizione e invio.


Le deleghe potranno essere utilizzate per diverse attività, tra cui:

  • iscrizione al RUNTS;

  • variazioni dei dati dell’ente;

  • cancellazione dal Registro;

  • accreditamento al 5 per mille;

  • deposito dei bilanci.


Questo consentirà alle associazioni di organizzare meglio le attività amministrative, distribuendo compiti e responsabilità in modo più efficiente.


Cosa dovrebbero fare ora associazioni e CRAL

Anche se molte disposizioni entreranno progressivamente a regime, è consigliabile prepararsi fin da subito.


In particolare, può essere utile:

  • verificare la PEC attualmente associata al RUNTS;

  • controllare chi ha accesso al portale;

  • definire procedure interne per il monitoraggio delle comunicazioni;

  • valutare eventuali deleghe operative;

  • aggiornare i dati dell’associazione se necessario.


La digitalizzazione del RUNTS rappresenta un passaggio importante verso una gestione più veloce e centralizzata degli ETS, ma richiede anche maggiore attenzione organizzativa da parte delle associazioni.


Per circoli, CRAL e realtà basate sul volontariato sarà fondamentale abituarsi a considerare il portale RUNTS come il principale punto di riferimento amministrativo e non più soltanto come un archivio documentale.


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