APS 2026: regole, fiscalità e obblighi alla luce della circolare 1/E dell’Agenzia delle Entrate
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Di seguito una sintesi dei principali principi che riguardano una Associazione di Promozione Sociale (APS) alla luce della circolare n. 1/E del 19 febbraio 2026 dell’Agenzia delle Entrate (in allegato in fondo all'articolo).
Natura e qualifica di APS
L’APS è un Ente del Terzo Settore (ETS) iscritto al RUNTS (sezione specifica).
L’iscrizione ha effetto costitutivo della qualifica ed è condizione necessaria per accedere ai benefici fiscali.
Deve perseguire finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale senza scopo di lucro.
Deve svolgere in via esclusiva o principale attività di interesse generale (art. 5 CTS).
Attività esercitabili
Attività di interesse generale
Sono quelle elencate tassativamente nel Codice del Terzo Settore.
Devono essere svolte in via principale.
Possono essere considerate non commerciali ai fini IRES, se rispettano i criteri previsti.
Attività diverse
Ammesse solo se:
previste dallo statuto,
secondarie e strumentali rispetto alle attività di interesse generale.
Sono secondarie se, alternativamente:
i ricavi ≤ 30% delle entrate complessive, oppure
i ricavi ≤ 66% dei costi complessivi.
Il rispetto dei limiti va documentato in bilancio.
Raccolta fondi
Consentita anche in forma continuativa.
Deve finanziare esclusivamente attività di interesse generale.
Deve rispettare principi di trasparenza, verità e correttezza.
Divieto di distribuzione di utili
Principio centrale:
È vietata la distribuzione diretta o indiretta di utili.
Il patrimonio deve essere destinato esclusivamente alle finalità statutarie.
Costituisce distribuzione indiretta, ad esempio:
Compensi sproporzionati agli amministratori.
Retribuzioni oltre il 40% rispetto ai CCNL (salvo esigenze motivate).
Acquisti sopra valore normale.
Condizioni di favore verso soci o amministratori.
Regime fiscale IRES
La circolare chiarisce:
Le attività di interesse generale possono essere considerate non commerciali se svolte secondo criteri di sostenibilità economica.
In caso di scostamenti rilevanti tra costi e ricavi si può perdere la non commercialità.
La qualificazione fiscale dell’ente (commerciale o non commerciale) dipende dal peso prevalente delle attività svolte.
Regime forfetario APS
Le APS possono accedere a:
Regime forfetario specifico per attività commerciali marginali.
Regimi agevolati previsti dal CTS.
Applicazione del regime 398/1991 (se compatibile).
Decorrenza delle norme fiscali
Le disposizioni fiscali del Titolo X CTS sono operative dopo:
avvio RUNTS,
parere favorevole UE sugli aiuti di Stato.
Dal 2026 il sistema è pienamente operativo.
In sintesi
Una APS oggi deve:
Essere iscritta al RUNTS.
Svolgere principalmente attività di interesse generale.
Mantenere secondarie e strumentali le attività diverse.
Non distribuire utili in alcuna forma.
Monitorare con attenzione la qualificazione fiscale.
Documentare correttamente nel bilancio la natura delle attività
Fitel Emilia Romagna Aps



