SAN VALENTINO: INNO ALL'AMORE TRA MITO E LEGGENDA

«Dubita che le stelle siano fuoco, dubita che il sole si muova, dubita che la verità sia mentitrice, ma non dubitare mai del mio amore»

Dice Shakespeare, il poeta dell’amore per eccellenza, in uno dei versi più celebri dell’Amleto. A lui infatti si devono centinai di aforismi sull’amore e alcune delle tragedie più famose della storia partendo dalla romantica Romeo e Giulietta.


Quello che pochi sanno è che al maestro inglese va anche attribuita la tradizione di chiamare il proprio amato/a valentino/a in seguito a alcuni versi cantati da Ofelia proprio nell’Amleto

«Domani è san Valentino e, appena sul far del giorno, io che son fanciulla busserò alla tua finestra, voglio essere la tua Valentina»

Per ricorrere all’origine della festa degli innamorati bisogna andare indietro nel tempo, molto prima degli anni di Shakespeare.


Le celebrazioni pagane dei lupercalia avvenivano dal 13 al 15 febbraio in onore del dio fauno Lupercus protettore degli animali dagli attacchi dei lupi. I riti effettuati durante queste giornate erano molto brutali specialmente nei confronti delle donne che venivano percosse con delle fruste affinchè diventassero fertili. Con l’arrivo della civiltà romana e del culto cristiano si tentò di cancellare questa festività pagana e, al suo posto, il 14 febbraio iniziò a celebrarsi la festa degli innamorati.

rappresentazione dei riti durante la celebrazione dei lupercalia

Si racconta infatti che nel 176 d.C. il vescovo martire Valentino celebrò il primo matrimonio tra un legionario romano e una donna cristiana. La data del 14 febbraio si ricollega infatti al giorno del martirio del santo.


È ormai tradizione, ogni 14 febbraio, celebrare le persone che più si amano con simboli d’affetto quali rose rosse, cioccolatini, uscite fuori porta romantiche. Ma gli umani non sono gli unici a celebrare la festa dell’Amore, anche gli animali segnano sul calendario questo giorno importante.


I pinguini conquistano il cuore delle loro amate regalandole il sassolino perfetto nascosto sotto metri e metri di ghiaccio. I pavoni conquistano la loro dolce metà con una danza sensuale accompagnata dai movimenti delle loro code variopinte. Gli animali della foresta come i bisonti o i cervi combattono per la propria amata sbattendo le corna gli uni contro gli altri fino alla resa dell’avversario. Le balene emettono il loro canto d’amore e raggiungono l’amato fino a 3000 chilometri di distanza.


L’amore non ha razza o colore, forma o spirito, è un sentimento che muove ogni cosa con una forza tale da tenere insieme due corpi per secoli. Basta pensare alla gravità, che cos’è, in realtà, se non un sentimento d’amore che tiene uniti il Sole e la Terra da centinaia di migliaia di anni?

Eleonora Poli

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