CONGRESSO FITEL EMILIA ROMAGNA 2021: UNA NUOVA PRESIDENZA

Aggiornamento: 26 apr

Lo scorso 9 ottobre, in una giornata di freddo autunno, si è svolto il IX Congresso FITeL Emilia Romagna alla camera del lavoro di Bologna. Un’occasione di incontro per tutti i Presidenti dei circoli affiliati FITeL che ha permesso lo scambio di idee e alla creazione di dibattiti costruttivi.


Il Congresso è servito anche a compiere alcune votazioni tra cui la nomina dei delegati al Congresso Nazionale, del Consiglio regionale e, internamente, della nuova presidenza FITeL Emilia Romagna.


La mattinata è stata aperta dal Presidente uscente Giuseppe Gardenghi che, nella sua relazione, ha sottolineato i passi avanti di FITeL Emilia Romagna nella gestione del tesseramento e dei servizi resi agli affiliati. Ha evidenziato le difficoltà riscontrate durante il periodo del Covid e il modo in cui FITeL è riuscito a affrontare il problema organizzando conferenze a distanza per mantenere i contatti con i circoli in difficoltà. Ha infine ringraziato chi lo ha aiutato in questi ultimi quattro anni chiudendo dicendo: “lascio questa presidenza molto soddisfatto dei risultati ottenuti e cercherò di impegnarmi anche in futuro con l’esperienza acquisita, perché questa organizzazione, fondata sui principi paritetici nel 1993 da CGIL, CISL e UIL, si sviluppi ulteriormente e rappresenti un punto di riferimento concreto a tutte le Associazioni e ai lavoratori ad esse iscritti”.


A seguire gli interventi da parte dei rappresentanti di CGIL, CISL e IUL. Angiolo Tavanti (CGIL) ha ribadito l’importanza della attività portate avanti anche durante i mesi di lock


down come il concorso fotografico SmartShot e la rassegna di teatro online. Alle prese ancora con le difficoltà figlie della pandemia, Ciro Donnarumma (CISL) ha sottolineato che “FITeL è accoglienza” e che, nel futuro, bisogna spingere sull’importanza di una realtà comunitaria. A chiudere, Roberto Rinaldi (UIL) che ha definito la FITeL come “in salute”, essenziale per dare opportunità alle persone di esprimersi nel tempo libero.


A chiudere il trittico, ci ha pensato Fausto Viviani, rappresentante del Forum del Terzo Settore. “La parola centrale di questo periodo storico è stata cura: una mancanza di cura nelle persone a lavoro e nel loro tempo libero ha causato molti dei disagi che stiamo affrontando ora. Essendo davanti a bisogni e necessità che cambiano in continuazione bisogna agire tramite la cura anche con iniziative, nuove tecnologie e rinnovata sostenibilità”. Ha poi evidenziato l’importanza del territorio: “il legame con il territorio diventa essenziale nel ragionamento post pandemico: alleanze di questo tipo rendono più forti. Per tradurre le idee in atti pratici è essenziale un profondo legame con i luogo in cui si agisce”.


La partecipazione attiva dei Presidenti durante il dibattito è stata estremamente costruttiva e, all’unanimità, incentrato su determinati punti chiave: l’importanza del volontariato, i progetti per un futuro di ripartenza e nuove iniziative, e il bisogno di investire nei giovani.


In ultimo sono avvenute le votazioni tutte all’unanimità favorevoli ai nominativi proposti.

La nuova presidenza FITeL prevede i seguenti sette membri: Ciro Donnarumma, Giuseppe Gardenghi, Maurizio Gentilini, Mauro Pinardi, Giuseppe Polichetti, Angiolo Tavanti, e la nuova Presidentessa Laura Scandellari.


Eleonora Poli.

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