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Emily Brontë: l'eredità di una famiglia di talenti

Aggiornamento: 11 ott 2023

A 205 anni dalla sua nascita, in pochi ricordano quella giovanissima ragazza (morta a appena trent’anni) che è riuscita a dar realisticamente voce a quei disturbi fisici e mentali che affliggevano i suoi contemporanei.


Sorella dalla ben più nota Charlotte, Emily Brontë è la quinta di sei figli. A inizio 1800 la famiglia viveva nella contea storica dello Yorkshire, nel Nord dell’Inghilterra, nota per le verdi pianure e i monti sempre ricoperti di nebbia. La morte della madre, avvenuta nella piena infanzia di Emily, fu il primo lutto che colpì la famiglia del reverendo Patrick, padre attento all’istruzione di tutte le figlie. Appena iniziate le scuole, le condizioni igieniche del collegio frequentato da Emily e dalle sue sorelle, Maria, Charlotte e Elizabeth) portarono le due maggiori ad ammalarsi, e a morire a distanza di pochi mesi, di tubercolosi una e di tifo l’altra.


Emily Brontë

L’immaginazione e la capacità di viaggiare con la fantasia, fortunatamente, permisero alla famiglia di sopravvivere ai momenti più tristi della loro stessa storia. Il talento letterario di Emily, e dei fratelli, si sviluppò precocemente sollecitato dai continui giochi infantili destinati a far crescere la loro capacità di creazione. Tutto iniziava con “facciamo finta di avere un’isola ciascuno”: i primi racconti di Emily, pubblicati postumi, sono nati proprio da questo esercizio. Gondal, composta insieme a sua sorella Anne, è una raccolta di be 193 poesie. Le descrizioni dei paesaggi di queste terre irreali sono lo specchio di ciò che poteva osservare dalle finestre di quella villa isola in campagna.


Nel 1845, a pochi anni dalla sua morte, Emily scrive e pubblica, nel ’47, sotto falso nome di Ellis Bell, Wuthering Heights ovvero Cime Tempestose. Capolavoro della letteratura inglese che contribuì a caratterizzarla come cupa e estremamente realistica, questo romanzo non venne subito apprezzato dai contemporanei che lo ritennero troppo vero a patto di considerarlo falso. La struttura innovativa a matrioska ha permesso a Emily di stratificare una complessa psicologia dei personaggi, non scontata e sempre più malinconica.


Emily poté, purtroppo, godere poco del successo del suo romanzo sia per la morte avvenuta per tubercolosi un anno dopo (nel 1848) sia perché il vero riscatto del romanzo avvenne dopo anni quando la diffusione di Orgoglio e Pregiudizio di Jane Austen permise a altre scrittrici di riscattare il loro posto nelle vetrine delle librerie.

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