#PRIDEMONTH - CHIAMAMI CON IL TUO NOME

L’estate italiana è calda e immobile nel tempo. Sembra non succedere nulla, specialmente nella campagna. La famiglia di Elio possiede una tenuta fuori Crema dove, ogni estate il padre professore di archeologia è solito ospitare uno studente straniero. Nel 1983, a casa Perlman, arriva Oliver.


È il 2017 e Luca Guadagnino, emergente regista italiano, dirige un audace adattamento del romanzo di André Aciman con un giovane Timothée Chalamet al fianco di Armie Hammer.


Bandiera del cinema queer, Chiamami con il tuo nome racconta la travolgente storia d’amore tra Elio e Oliver: delicata come la brezza estiva, veloce quanto un tuffo nel lago. La storia non ha nulla di dissimile dalle altre relazioni omosessuali raccontate sul grande schermo se non fosse per la differenza d’età che scorre tra i due, di sette anni.


I due cominciano a frequentarsi tra gite in bicicletta in paese, nuotate al lago e serate tranquille, attraendosi e respingendosi a vicenda. Mentre i sentimenti di Elio crescono, giorno dopo giorno, lasciandolo sempre più confuso, Oliver sembra distaccato e disinteressato. In queste scene di corteggiamento la differenza d’età tra i due è evidente: da una parte l’innocenza dell’adolescenza di Elio e dall’altra la consapevolezza della prima età adulta. Per tutta l’estate i due non fanno che rincorrersi, sfiorarsi e toccarsi, finché non dichiarano apertamente i loro sentimenti. Ma la fine del soggiorno di Oliver è imminente e, in un ultimo fine settimana a Bergamo, i due trascorrono le ultime ore insieme prima di uno straziante addio alla stazione.


Come fosse una pittura a olio, Chiamami con il tuo nome rende protagonisti, dopo tanti anni, una coppia omosessuale e traccia un sentiero delineato per la carriera del giovane Chalamet, che verrà anche candidato all’Oscar come miglior attore quell’anno.


Con una fotografia precisa e bucolica, una scrittura veloce che si prende le giuste pause e una prova attoriale puntuale, l’opera di Guadagnino riceve una calorosa accoglienza. La storia di Elio e Oliver è molto più di una relazione: è il racconto di un’estate italiana, tra la calura e i cancelli aperti. Una storia di formazione, molto più che una semplice storia d’amore. La crescita di un rapporto di fiducia sancito da una sola frase “chiamami con il tuo nome, e io ti chiamerò con il mio”.

Eleonora Poli


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