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Una figurina per un decennio di impegno: la storia delle Cucine Popolari di Bologna

Sono passati esattamente dieci anni da quel 21 luglio 2015, quando a Bologna veniva inaugurata la prima Cucina Popolare. Un progetto audace che, negli anni, ha saputo ridefinire il concetto di solidarietà, dimostrando che un pasto caldo può essere il primo passo verso la ricostruzione di legami e dignità. Per celebrare questo importante traguardo l’Associazione Figurine Forever, in collaborazione con l’organizzazione di volontariato Civibo, ha lanciato la “Figurina della Memoria #12: 10 anni Cucine Popolari”, dando il via a una serie di festeggiamenti che celebrano un decennio di instancabile impegno.


L’amore che ha trasformato un sogno in realtà


La storia delle Cucine Popolari affonda le sue radici in un gesto di profondo amore e generosità. L’idea, concepita da un solido gruppo di volontari, si scontrava con un ostacolo fondamentale: la mancanza di fondi. A risolvere il problema furono i fondatori Roberto Morgantini e la sua compagna Elvira Segreto. Dopo oltre trent’anni di vita insieme decisero di sposarsi e chiesero ai loro invitati non oggetti, ma donazioni in denaro per finanziare il progetto. Una scelta straordinaria che permise di raccogliere oltre 60.000 euro, dando il via a un’opera che, da quel momento in poi, non si è più fermata. Il loro obiettivo andava oltre il semplice pasto: le Cucine dovevano diventare luoghi di scambi sociali, dove le persone più in difficoltà potessero trovare non solo nutrimento, ma anche un senso di comunità e appartenenza.


Da una cucina a una rete che abbraccia la città


La prima Cucina Popolare, inaugurata in via del Battiferro 2, è stata un successo immediato, dimostrando la validità del modello. Negli anni successivi il progetto è cresciuto in maniera esponenziale, sostenuto dalla comunità, dalle istituzioni, dai privati e da aziende della grande distribuzione. A quella prima sede, ormai un simbolo, ne sono seguite altre tre, e l’ambizione resta quella di aprirne una in ogni quartiere di Bologna. Questa rete di Cucine Popolari è la prova concreta di come un’idea nata dalla solidarietà possa espandersi e radicarsi profondamente nel tessuto sociale di una città, diventando un punto di riferimento insostituibile.


La figurina solidale: una celebrazione e un nuovo obiettivo


Per sostenere il loro lavoro e la continua crescita è stata creata la Figurina della Memoria #12. Inizialmente prevista in 110 copie, ha generato un tale interesse da farne aumentare immediatamente la tiratura a 410 copie numerate. Questo numero non è casuale, ma è un omaggio alla storia stessa del progetto: 4 come le Cucine Popolari oggi operative e 10 come gli anni trascorsi da quel 21 luglio 2015. La figurina, con un disegno realizzato da Ermanno Mari e supportata dall’archivio fotografico di Andrea Fabbri Cossarini, non è solo un oggetto da collezione, ma un pezzo di storia solidale. Il costo di 5 euro per ogni copia sarà interamente devoluto per sostenere le attività delle Cucine.


Un grande evento per celebrare la rete


I festeggiamenti sono iniziati ufficialmente lunedì 8 settembre 2025 alla Festa dell’Unità di Bologna, evento che ha visto la partecipazione di un vasto pubblico e di numerose figure di spicco. Sul palco a prendere la parola sono saliti non solo i volontari e Roberto Morgantini, ma anche Giovanni Melli, presidente di Civibo, a testimoniare la guida dell’associazione. Con loro hanno dimostrato il loro sostegno Emiliano Nanni, presidente di Figurine Forever, l’onorevole Andrea De Maria, il Segretario generale della Cgil Bologna Michele Bulgarelli e lo scrittore Danilo Masotti. La presentazione ha visto anche la partecipazione di Amaniel Yemane di Filt Cgil e si è conclusa con un gran finale musicale del cantautore Federico Aicardi.


Fitel Emilia-Romagna: un’alleanza per la solidarietà


A testimoniare la forza di questa rete di sostegno, l’evento ha visto la partecipazione della vicepresidente di Fitel Emilia-Romagna, Laura Scandellari. La sua presenza ha voluto sottolineare il profondo legame e la stretta collaborazione tra le due realtà. Le Cucine Popolari, gestite da Civibo, sono infatti orgogliosamente affiliate a Fitel, un’alleanza che amplifica la loro missione e rafforza il loro impatto sul territorio. Il successo delle Cucine Popolari è frutto di un impegno corale, dove ogni tassello della comunità contribuisce a un’opera di bene diffusa.


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